Counseling psicobiologico

Il counseling ad indirizzo psicobiologico è l’unica modalità, a nostro parere, per esercitare in maniera valida, efficace e legittima, un’attività di consulenza nell’ambito della salute, in modo totalmente autonomo rispetto all’approccio medico, psicologico, psicoterapeutico e anche a quello del counseling tradizionale.

Perché? Perché tutte queste scienze e discipline, queste forme di terapia, sono sempre orientate al passato della persona, all’individuazione della causa del suo disturbo e alla sua eliminazione o rimozione.
Il counseling psicobiologico si occupa invece di cura della salute, del benessere, della qualità della vita. Prescinde quindi da una diagnosi di tipo tradizionale e non è interessato alla ricerca dei traumi affondati e nascosti nel passato della persona.

La psicobiologia, in uno dei suoi principi fondamentali, ormai ci ha spiegato come all’origine del nostro comportamento esistano una serie di bisogni che devono essere soddisfatti, bisogni che sono assolutamente universali.
Il problema per il counseling psicobiologico è quello di trovare il modo, insieme al cliente, di soddisfare al meglio questi bisogni, che devono essere soddisfatti, ma nella maniera più corretta, più congrua, più idonea a quello che è lo stile di vita del nostro cliente.

Quindi, a differenza di un counseling tradizionale, che resta ancora centrato sul cliente, isolandolo dal suo contesto e cercando in qualche modo di etichettarlo dal punto di vista della personalità, se non dei suoi disturbi, nel counseling psicobiologico noi ci occupiamo dello stile di vita della persona e cerchiamo di predisporre insieme con essa un programma che dia alla sua vita un senso e un significato, ma in un’ottica sempre positiva e rivolta al futuro, senza questo continuo sguardo e ritorno al passato alla ricerca delle cause del nostro comportamento attuale.